Sabato 17 Maggio 2008

 

A Lucca piove, ma le speranze di noi temerari, confortati dalle previsioni del tempo, sono quelle di trovare

tempo variabile sul luogo del passaggio della gloriosa Mille Miglia.

Eccoci sul posto così verifichiamo, con una certa soddisfazione, che il tempo è clemente.

Si può fare qualche scattino bellino...

Appostati per l'arrivo dei vecchi bolidi, s'inganna il tempo col paesaggio.

Il cielo e 'na caata, come ebbe a dire il principe della raffinatezza, ma un paio di fotine verranno fuori, si spera.

Adesso proviamo un po' di panning, aspettando le auto della gloriosa corsa...

-Una Ferrari, una Ferrai!! Boia dèh come fila.!!- Si sgola il France'

-Ma quando passano quelle d'epoca....???- Faccio io.

-Boh...- sentenzia Giova', aggiungendo: -Mah, io c'ho da fare un versamento di liquidi...-

- La banca è la sotto, dietro quei cespugli alti, ci son appena stato io. E' aperta, vai!- Lo indirizza France'.

Intanto qualcuno passa a tutta birra...

-Oh, finalmente...-

- Ma non hanno i numeri!!-

-Questi son solo esibizionisti al seguito, non fanno parte della corsa vera.-

Giova' ritorna e s'informa.

-Ma quando passano? E già un'oretta che siam qua...-

-Aspetta, aspetta... Eccone una...-

-Ma che fa, si ferma??-

-Sta girando per i campi...-

- Ma 'ndo va questa??-

Con grande stupore dei noi tre una vecchia Topolino, anch'essa senza numero di gara, prende una stradina sterrata

che si perde tra le collinette. Neppure questa è un bolide delle Mille Miglia...

Ancora nulla, un altro paio di scattini al paesaggio...

-Questa però la vedo in BN, che dici Giova'?- Dico a barbelfo visibilmente provato.

Ad un certo punto un'auto accosta e ne scende un signore con una bottiglia di plastica. E' il tizio al quale si era fermata la macchina

qualche tempo prima e che si era fatto accompagnare, da un passante, al più vicino distributore. Appena passa vicino a noi, il barbelfo

a mo' di simpatica battuta lo apostrofa così:

- Eh, non è mica da tutti restare senza benzina!!-

A quelle parole, dopo aver squadrato la mole di Giovanni il tizio, senza fermarsi, comincia una sequela di incomprensibili parole

(probabilmente insulti e moccoli vari), allontanandosi con la sua preziosa bottiglia.

- Ma che si fa adesso? Aspettiamo un altro po'...?- Chiede France'.

- Io vado lassù a fare due scatti dall'alto, quando arrivano chiamatemi.- Dico io incamminandomi fra i campi.

Giunto alla sommità della collinetta mi sento chiamare...

"Accidenti arrivano proprio ora, dopo tutta la fatica per salire quassù e neppure uno scatto." Penso e subito ritorno sui miei passi.

Ma guardando verso la strada non noto nessun passaggio di auto d'epoca...

-Vieni via bag, presto! Abbiamo sbagliato strada, la corsa passa da un'altra parte!!-

Dopo questa bellissima notizia ci trasferiamo a S.Quirico d'Orcia, stanchi e delusi, ma decisi a fare almeno dei buoni primi piani

ai piloti e particolari delle auto ferme in piazza. Ma neppure stavolta riusciamo nell'intento, la municipale ci dirotta fuori dal

centro perché i parcheggi sono pieni. Dobbiamo cercarne uno lontano. Penso al Giova' che di camminare

non ha mai voglia, figuriamoci stanco com'è (ed anche affamato... è quasi ora di pranzo) se carico di zaino si mette a camminare

fino alla piazza centrale, lassù. Ma ecco, finalmente, un rumore assordante. Là in fondo alla strada dove abbiamo parcheggiato

si vede sbucare un bolide rosso. Ha anche il numero! E' un'auto della corsa, evvai!! Macchine fotografiche fuori in tre secondi netti

e noi pronti a scattare appena il mezzo ci sfreccia davanti a due passi. Lo sfondo c'è, la luce anche...

-Dài, facciamo questo benedetto panning, ragazzi!- Urla felice France'.

E c'è anche una gara a chi becca il pilota più a fuoco e più nitido, senza mosso.

Questa la intitolo: "ANCHE I RICCONI SI SCACCOLANO"

Per finire, il sorpasso, azzardatissimo (notate l'auto che sta per immettersi in senso contrario), di un concorrente.

Per fortuna non è successo nulla.

E' l'una passata e Giova' si arrende: - Che colpa ne ha il corpo, andiamo a mangiare...-

-D'accordo!- Lo sostiene France'.

-Ma ne arrivano altre...- Protesto, con poca forza, però.

A decisione unanime, mentre sfrecciano ancora i bolidi di fianco a noi, si parte per il rancio.

Dopo una bella mangiata e bevuta, rimessi bene in forze, si parte per fare un po' di paesaggio.

Fino a che il tempo cambia bruscamente ed un forte vento ci porta sopra i nostri capini, delle minacciose nuvole grigiastre.

La giornata di caccia termina, un po' ingloriosamente, ma ci sono ancora un paio di cosette da raccontare.

Il France', che guida, è un ex pilota di F1 ed ora si esercita in autostrada appena può... Naturalmente

scherzo, ma spero che non abbiano fatto a lui quello che noi abbiamo fatto alle auto d'epoca. Una bella foto,

ma con l'autovelox... Va come una scheggia, forse gasato dalle Miglie Miglia, nessuno ci sta dietro.

Tanto che io mi tengo ben stretto per tutto il viaggio. Mentre il pacifico Giova' se la dorme...

(La foto non è granché, ma vale per documento.)

 

Alla fine, nei pressi del casello di uscita di Lucca, incontriamo questo tipo...

-Cazzo, una macchina d'epoca... E che macchina!-

-E noi che abbiam fatto 500 km. per vederele e poi ce le troviamo vicino a casa...-

 

F I N E


torna sù

torna al menù